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Una giornata di memoria e impegno civile al Primo Circolo Didattico di Qualiano

"Per non dimenticare. Per costruire un futuro di giustizia e rispetto"

Il 5 maggio 2025 si è svolto presso il Primo Circolo Didattico di Qualiano l’evento “Per non dimenticare. Per costruire un futuro di giustizia e rispetto”, una giornata intensa, emozionante e fortemente educativa dedicata al ricordo delle vittime di violenza e alla promozione dei valori della legalità, del rispetto e della giustizia tra i più giovani.
   A fare gli onori di casa è stata la dirigente scolastica Cristiana Passerini che ringrazia per la preziosa partecipazione il sindaco di Qualiano, Raffaele De Leonardis, e l’assessore all’istruzione Rosalba Fele, che hanno sottolineato l’importanza della collaborazione tra scuola, istituzioni e comunità per la formazione civica dei cittadini di domani.
   La dottoressa Maria Di Mauro, Procuratore aggiunto di Napoli Nord, ha offerto un contributo significativo, analizzando le varie forme di violenza che possono manifestarsi nella vita quotidiana – dalle più evidenti alle più sottili – e che, se non riconosciute e contrastate in tempo, possono sfociare in esiti drammatici. Il suo intervento ha richiamato l’attenzione sull’importanza della prevenzione e dell’educazione sin dalla giovane età.
  Antonella Leardi, madre di Ciro Esposito e fondatrice dell’associazione “Ciro Vive”, con il suo intervento  ha  offerto una testimonianza toccante sulla tragedia vissuta e sull’impegno civile che ne è seguito. Le sue parole che hanno commosso ed emozionato i presenti, lanciando un forte messaggio di speranza e cambiamento.
  Significativi gli interventi delle forze dell’ordine, rappresentate dal  Comandante  Manuel Giusa della stazione dei Carabinieri di Qualiano, dal Comandante Gaetano Cerasuolo della Polizia Locale e dal Brigadiere Salvatore Di Maio, insignito del “Ruolo d’Onore” dell’Arma dei Carabinieri. I loro interventi hanno contribuito ad arricchire il dibattito, portando testimonianze concrete sul valore della legalità e del servizio allo Stato insistendo sull’importanza di una stretta collaborazione tra forze dell’ordine e territorio: solo unendo le forze con cittadini, scuole e istituzioni si può sperare di sradicare il fenomeno della violenza e costruire una società più sicura e giusta.
  Momento centrale dell’evento è stata la partecipazione attiva degli alunni delle classi quinte, che hanno presentato riflessioni e ricerche su alcune vittime di violenza da loro individuate. I loro lavori, profondi e commoventi, hanno dimostrato quanto la scuola possa essere un luogo privilegiato di crescita, consapevolezza e memoria.

La giornata ha rappresentato un importante tassello nel percorso di educazione alla cittadinanza attiva e responsabile, lasciando nei partecipanti una forte carica emotiva e il desiderio condiviso di continuare a costruire un futuro fondato sulla giustizia, sul rispetto e sulla memoria.

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